Ristorante Concorde
Ristorante
Pescara (PE), Abruzzo
bagaladi, bova, bova marina, bruzzano zeffirio, condofuri, ferruzzano, melito di porto salvo, montebello jonico, palizzi, roccaforte del greco, roghudi, san lorenzo, staiti
Scopri tutti i comuni del territorioGiù, nella parte più meridionale della Calabria, si sviluppa la cosiddetta area grecanica, crogiuolo di storia e cultura di un passato lontano, nei secoli e nello spazio. I paesi grecanici si trovano su alture più o meno accessibili e ad alcuni chilometri dalla costa jonica, lambita dalle spiagge di sabbia dorata, e sono culla di una civiltà antichissima, quella greca. A Bova, Roghudi, Chorìo di Roghudi, Gallicianò e Roccaforte, che devono le loro origini ai primi coloni Greci giunti in Italia, si parla ancora la lingua greco-calabra, un mix fra dialetto locale e greco antico.
Il paesaggio della zona è dominato dalla macchia mediterranea, spezzata solo da distese di coltivazioni di bergamotto, prezioso agrume dalle straordinarie virtù benefiche, definito ”oro verde” della Calabria, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Un breve excursus delle tappe imprescindibili porta a Bova, che vanta il marchio del Ministero per il turismo “Comune gioiello d’Italia” ed è parte dei “Borghi più belli d’Italia”, e come tale è da visitare almeno una volta nella vita. Qui non si può mancare il Museo della lingua greca Gerhard Rohlfs, dedicato allo studioso tedesco che, fin dal 1924, sostenne l’origine magnogreca della parlata locale, e il Museo di Paleontologia, con circa 15.000 fossili di fauna e flora autoctoni.
Anche per le strade di Gallicianò si parla l’antico idioma, come a Pentedattilo, uno fra i più noti e piccoli borghi della zona, scenario del festival itinerante “Paleariza” e del “Pentedattilo Film Festival”, dedicato ai cortometraggi. Roghudi Vecchio è invece uno dei borghi disabitati alle pendici dell’Aspromonte, silenzioso quanto affascinante nella sua vita sospesa a qualche decennio fa, mentre a Palizzi Superiore si va per il Castello, dichiarato Monumento Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali.
Dati ottenuti tramite l’analisi delle recensioni sul web
Le attività del turista Culturale
Il Museo e il Parco Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina, località della costa ionica meridionale in provincia di Reggio Calabria, ricostruiscono una storia lunga più di duemila anni, influenzata da una parte dal potere dell’antica Rhegion, l’odierna Reggio Calabria, e dall’altra dalla “Bovesia” o “area grecanica”. La scoperta del sito archeologico risale agli anni Ottanta, quando per una casualità furono rinvenuti i resti di una sinagoga risalente al IV e VI secolo d.C. Un ritrovamento importante perché ha permesso di riportare alla luce l’unica testimonianza di una comunità ebraica in Calabria per quell’epoca, nonché la sinagoga più antica dell’Occidente dopo quella di Ostia Antica, oltre a un tesoretto di 3079 monete di bronzo oggi esposto fra i reperti più preziosi del Museo.
Le attività del turista Enogastronomico
Fra i vini classificati come IGT della Calabria, terra dove la tradizione enologica affonda le radici ai tempi delle colonie della Magna Grecia, c’è quello denominato Palizzi. La provincia interessata a tale coltivazione è quella di Reggio Calabria, i Comuni quelli di Bova, Bova Marina, Brancaleone, Condofuri, Staiti e ovviamente Palizzi, affacciati tutti sulla costa ionica. Nel suo blend si possono riconoscere una trentina di vitigni autoctoni e non, mentre le tipologie in cui si può presentare in bottiglia sono tre: Palizzi Rosso, Rosso Novello e Rosato.
Le attività del turista Naturalistico
In provincia di Reggio Calabria, per oltre 50 km lungo la costa lambita dal Mar Jonio, si sviluppa una fascia interessata dalla cultura grecanica, da quelle comunità cioè che a partire dall’XI secolo, nonostante la latinizzazione imposta dai Normanni, hanno continuato a coltivare lingua e tradizioni di origine greca. Sono numerosi gli itinerari che toccano luoghi a essa connessi: le Grotte di Prastarà e la Rocca di Santa Lena, il borgo di Pentedattilo, la Fortezza Bizantina di San Niceto a Motta San Giovanni, il borgo di Bova e Gallicianò e il Castello dell’Amendolea.
In un gioco di sovrapposizioni di culture e punti di vista, in questo territorio è possibile imbattersi poi nel “Sentiero dell’Inglese”, così denominato perché ripercorre le tappe del viaggio descritto da Edward Lear nel “Diario di un viaggio a piedi in Calabria e nel Regno di Napoli” (1847).
Le attività del turista Sportivo
In provincia di Reggio Calabria, per oltre 50 km lungo la costa lambita dal Mar Jonio, si sviluppa una fascia interessata dalla cultura grecanica, da quelle comunità cioè che a partire dall’XI secolo, nonostante la latinizzazione imposta dai Normanni, hanno continuato a coltivare lingua e tradizioni di origine greca. Sono numerosi gli itinerari che toccano luoghi a essa connessi: le Grotte di Prastarà e la Rocca di Santa Lena, il borgo di Pentedattilo, la Fortezza Bizantina di San Niceto a Motta San Giovanni, il borgo di Bova e Gallicianò e il Castello dell’Amendolea.
In un gioco di sovrapposizioni di culture e punti di vista, in questo territorio è possibile imbattersi poi nel “Sentiero dell’Inglese”, così denominato perché ripercorre le tappe del viaggio descritto da Edward Lear nel “Diario di un viaggio a piedi in Calabria e nel Regno di Napoli” (1847).
La Bovesìa, una regione intrisa di storia e cultura, è il luogo in cui le radici dei Greci di Calabria si fondono con la bellezza mozzafiato del versante jonico meridionale. Questa affascinante area si estende lungo la vallata della fiumara dell’Amendolea, incastonata nella provincia di Reggio Calabria.
L’incantevole territorio abbraccia diversi comuni, ognuno con la sua unica atmosfera e storia. Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Gallicianò, Roghudi Vecchio, Roghudi Nuovo, Africo Vecchio, Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Pentadattilo, Palizzi, Pietrapennata, Roccaforte del Greco, Bagaladi, San Lorenzo, Staiti e persino il quartiere di San Giorgio Extra nella città di Reggio Calabria sono tutti parte integrante di questa regione straordinaria.
Le diverse comunità presenti in questa regione portano con sé un patrimonio culturale straordinario. Le tradizioni locali, l’architettura unica e la cucina ricca di sapori tradizionali rendono la Bovesìa un luogo affascinante da esplorare per gli appassionati di viaggi culturali.
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