Le attività del turista Culturale
cultura materiale (città d'arte, siti archeologici, musei)
Skylletion, Minerva Scolacium, Squillace. Il passaggio da un toponimo all’altro nasce dal continuo evolversi di questa cittadina, al centro del Golfo di Squillace, sulla costa ionica della Calabria e prima ancora del Bruzio. Brettii, greci, romani, bizantini, saraceni e normanni si sono succeduti nei secoli, lasciando ciascuno una preziosa eredità fatta di monumenti, arte, reperti oggi conservati nel Museo Vivarium di Scoletti, annesso al Parco Archeologico. La “città di Cassiodoro”, così era detta ai tempi dei romani, si annida in località Roccelletta di Borgia: bastano pochi passi nel Parco e si scoprono l’impianto della colonia con i monumenti più importanti, tratti di strade lastricate, di acquedotti, mausolei, impianti sepolcrali, resti della basilica e di un impianto termale. Il teatro, del I secolo, aveva 5.000 posti, adagiati sul naturale declivio della collina. Dagli scavi del teatro provengono la maggior parte dei reperti recuperati, come i gruppi scultorei ed alcuni elementi architettonici. Qui vicino si trovano poi i resti dell’anfiteatro, la cui costruzione risale all’epoca dell’imperatore Nerva. All’ingresso del parco non si può non notare la “Roccelletta”, la chiesa abbaziale di Santa Maria della Roccella, del XII secolo e di origine normanna, poi utilizzata come fortificazione e perciò detta “il castello”.
Le attività del turista Enogastronomico
Enogastronomia
Lungo la costa della provincia di Catanzaro si sviluppa quella che è chiamata Riviera degli Angeli, nota oltre che per le molte bellezze paesaggistiche e per le sue spiagge lambite da un mare incontaminato, per i suoi prodotti enogastronomici, che la rendono un piccolo “paradiso” per gourmand. L’ideale spesa dei golosi inizia con due sapori forti e decisi, che sanno di Calabria: la Soppressata di Calabria DOP, proposta in 3 varianti – bianca, piccante e dolce – e la famosa ‘Nduja di Spilinga, un insaccato a base di frattaglie di maiale dalla consistenza morbida e il colore rosso vivo, dato dalla presenza abbondante del peperoncino. La sua nota piccante non passa inosservata e si addice solo a palati che sanno apprezzare la sua predominanza, gustata spalmata sul pane o come condimento di paste o altri piatti quali pizze e frittate.
Dal retrogusto piccante possono essere anche i formaggi locali, fra cui pecorini, caciocavalli e provolette di varia pezzatura, o le preparazioni in conserva. Melanzane, carciofi, pomodori e alici vengono confezionati sott’olio e sott’aceto secondo le più antiche tradizioni, talvolta appunto con l’aggiunta di piccante del peperoncino. Chiudono il cerchio le Patate della Sila IGP, da gustare in mille modi, e l’ottimo olio extra vergine e il vino, colture affinate dai tempi della Magna Grecia in poi.
Le attività del turista Naturalistico
trekking
Uno dei tracciati più battuti dai trekker nella zona del catanzarese, e in particolare lungo la Riviera degli Angeli, è l’itinerario che attraversa la Vallata dello Stilaro, adatto a ogni tipo di camminatore nonostante l’asprezza del paesaggio. I livelli di difficoltà cambiano a seconda del percorso scelto, e permettono di approfondire la conoscenza di un territorio ricco di spunti storico-archeologici oltre che naturalistici. Bivongi, Pazzano, Stilo e Monasterace sono i Comuni toccati dal percorso, dove si può fare una sosta e visitare luoghi come l’Eremo di Monte Stella, la Cascata del Marmarico, il Castello Normanno e la Cattolica di Stilo fino alla sommità del Monte Consolino e così via. Nella zona transita anche il Sentiero del Brigante, che dall’impervio Aspromonte conduce a Stilo, attraversando il Parco delle Serre e costeggiando le Cascate del Marmarico.
Le attività del turista Spirituale
religioso
Architettura, tradizioni, folklore e soprattutto spiritualità d’Oriente e Occidente si sono incontrate in Calabria, lungo quel tratto del litorale ionico noto come Riviera degli Angeli. Lo si capisce in pochi passi, per le strade di borghi come Squillace, Badolato, Soverato, Satriano e Santa Caterina dello Ionio, dove tutto parla di questa commistione di stili e vite. Lo si avverte soprattutto nei luoghi di culto, nelle chiese cristiane e bizantine, nei santuari, nelle certose, seguendo processioni in cui riti millenari di credo diversi si mescolano in un tutt’uno di grande fascino.
Il radicato legame con la cristianità bizantina, derivato dall’intreccio della storia di Roma con quella di Bisanzio, si coglie con forza nei momenti importanti della vita religiosa, fra cui senza dubbio c’è la Settimana Santa. Nei giorni che precedono la Pasqua, si respira un’atmosfera ricca di coinvolgimento, che in un crescendo continuo si conclude la domenica con la Cunfrunta, l’”incontro” tra la statua di Gesù Cristo e quella della Madonna, trasportate dagli uomini delle confraternite, fra gli applausi della folla e la musica delle bande locali. Un’esperienza coinvolgente per chi vi prende parte attivamente ma anche per chi assiste a un momento che non è solo una celebrazione religiosa, ma anche di un evento folkloristico che fa parte degli usi e dei costumi della vita locale.
Altrettanto pregne di significato sono le numerose feste patronali dei singoli borghi, durante le quali riti spirituali e manifestazioni folkloristiche si alternano creando atmosfere cariche di pathos. Tutt’attorno si dispiegano poi mercatini di prodotti tipici, enogastronomici e artigianali, da comprare, degustare sul posto, portare a casa come gustoso souvenir. Giornate intense che terminano con spettacoli pirotecnici ed esibizioni musicali delle bande locali, e con l’apertura delle porte dei catoj, le cantine dove per tradizione si conserva il vino.
Le attività del turista Sportivo
trekking
Uno dei tracciati più battuti dai trekker nella zona del catanzarese, e in particolare lungo la Riviera degli Angeli, è l’itinerario che attraversa la Vallata dello Stilaro, adatto a ogni tipo di camminatore nonostante l’asprezza del paesaggio. I livelli di difficoltà cambiano a seconda del percorso scelto, e permettono di approfondire la conoscenza di un territorio ricco di spunti storico-archeologici oltre che naturalistici. Bivongi, Pazzano, Stilo e Monasterace sono i Comuni toccati dal percorso, dove si può fare una sosta e visitare luoghi come l’Eremo di Monte Stella, la Cascata del Marmarico, il Castello Normanno e la Cattolica di Stilo fino alla sommità del Monte Consolino e così via. Nella zona transita anche il Sentiero del Brigante, che dall’impervio Aspromonte conduce a Stilo, attraversando il Parco delle Serre e costeggiando le Cascate del Marmarico.